Angelo Manzotti e l'Accademia dei Solenghi

INTERPRETANO

LA CANTATA DI NICOLAS CLERAMBAULT


Introduzione di J. Duphly

live al cembalo solo de
Il Principe del Cembalo

Recitativo

L’amante di Giasone, sulle rive di Colchico

Aveva obbligato l’Inferno a prendere le sue difese.

L’Amore e la riconoscenza

Dovevano trattenere questo eroe nei loro lacci

Ma presto lei viene a sapere che un nuovo matrimonio

Del suo volubile sposo presagisce i più dolci auguri.

“Dei! – disse – a quali mali mi avete condannata,

se io perdo Giasone per sempre!”

Aria – Lentamente

Sedotta dalle attenzioni della sua falsa tenerezza

Io osai tradire sia mio padre sia gli Dei.

E’ grazie a me che, vincitore dei furiosi tori

Tornò trionfante in grembo alla Grecia

E il perfido immola in questo funesto giorno

Il dovere, la gloria e l’amore.

Recitativo

No, No non ascoltiamo che un legittimo furore;

l’amore disperato richiede una vittima!

Io amo, io sono tradita, e il mio cuore è geloso!

Venite, odio, furore! L’Amore mi consegna a voi

Aria vivamente e veloce

Corriamo a vendicarci!

Dispetto mortale, accendete la mia rabbia.

Che l’ingrato che mi offese,

perisca sotto i vostri colpi.

Facciamo cadere sulla sua testa colpevole

Le saette minacciose del mio giusto furore.

L’odio diviene implacabile

Quando l’amore l’accende in un cuore.

Recitativo

Che dico? Ahime!

Il mio cuore a me stessa si ribella

Del suo pericolo fatale inizia ad allarmarsi.

Pronta a punire Giasone, il suo rude tradimento

Contro di lui non può animarmi.

Io non vedo più nell’infedele

Ciò che me lo fece amare.

Aria tenera

L’amore nei suoi ferri mi riporta,

Malgrado tutto il mio smacco, trionfa a sua volta.

Invano un tenero cuore si abbandona all’odio,

esso ritorna sempre all’amore.

Preludio vivamente

Ma quale è il mio estremo errore ?

Per salvare un ingrato, io tradisco me stessa

Mentre il perfido ai piedi degli immortali

Forse in questo momento si unisce a ciò ch’egli ama.

Aria molto triste

E’ davvero troppo soffrire di affronti così crudeli!

Vendichiamo la mia passione sfortunata!

Releghiamo l’ingrato Giasone a dei mali eterni

Mentre perde la mia rivale felice.

Evocazione forte e Lentamente

Crudele figlia degli inferi,

demone fatale, tremenda gelosia

per vendicare la mia passione tradita.

Venite, uscite! i vostri abissi sono aperti.

Venite, Venite, punite la mia rivale

Per le sofferenze tremende che ho patito.

Rendete la sua pena uguale al mio furore,

che il suo supplizio sgomenti l’universo.

Recitativo

L’incantesimo è fatto, le Furie crudeli

Escono dal tenebroso giaciglio

Il Dio brillante da cui io ho ricevuto la luce

Si oscuri per le loro barbarie.

Preludio molto forte

Volate, Demoni, volate! Servite la mia collera fatale

Bruciate, distruggete questo palazzo,

che la fiamma infernale

distrugga questi luoghi per sempre.

Portate in tutti i cuori lo spavento e il turbamento.

Raddoppiate l’orrore dei vostri fuochi.

Offrite in questo disordine devastante

Agli occhi di Giasone la mia rivale morente!”

 

L’amante de Jason aux rives de Colchos

Avait forcé l’Enfer à prendre sa défence.

L’amour et la reconnaisance

Devait dans ses liens retenir ce héros,

Mais bientôt elle apprend qu’un nouvel hymenée

De son volage époux fait les plus doux souhaits.

“Dieux!” dit-elle, “a quels maux m’avez vous condamnée

Si je perds Jason pour jamais.

Séduite par les soins de sa fausse tendresse

J’osai trahir et mon père et les dieux.

C’est par moi que, vainqueur des taureaux furieux,

Il revient triomphant dans le sein de la Grèce,

El le perfide immole en ce funeste jour

Le devoir, la gloire et l’amour.

Non, non, n’écoutons plus qu’un courroux légitime;

L’amour désespéré demande une victime!

J’aime, je suis trahie, et mon cœur est jaloux.

Venéz, haine, fureur! L’amour me livre à vous.

Courons à la vengeance!

Dépit mortel, allumez mon couroux.

Que l’ingrat qui m’offence

Périsse sous vos coups.

Faisons tomber sur sa tête coupable

Les foudres menaçants de ma juste fureur.

La haine devient implacable

Quand l’amour l’allume en un coeur.

Que dis-je? Hélas! Mon cœur à moi mème rebelle,

De son péril fatal commence à s’alarmer.

Prète à punir Jason, sa trahison cruelle

Contre lui ne peut m’animer.

Je ne vois plus dans l’infidèle

Que ce qui me le fit aimer.

L’amour dans ses fers me ramène.

Malgré tout mon dépit il triomphe è son tour.

En vain un tendre cœur s’abandonne à la haine;

Il revient toujours à l’amour.

Mais quelle est mon erreur extrème?

Pour sauver un ingrat je me trahis moi mème,

Tandis que le perfide aux pieds des immortels

Peut être en ce moment s’unit a ce qui’il aime.

C’est trop souffrir des affronts si cruels!

Vengeons ma flâmme malheureuse!

Livrons l’ingrat Jason à des maux éternels

En perdant ma rivale heureuse.

Cruelle fille des enfers,

Démon fatal, affreuse jalousie

Pour venger ma flamme trahie

Venez, sortez, vos gouffres sont ouverts.

Venez, venez, punissez ma rivale

Des maux affreux que j’ai souferts.

Rendez sa peine à ma fureur égale,

Que son supplice étonne l’univers.

Le charme est fait, les cruelles Furies

Sortent du ténébreux séjour.

Le dieu brillant dont j’ai reçu le jour

Se trouble de leur barbaries.

Volez, Demons, volez!  Servez ma colère fatale

Brûles, ravages ce palais,

Que la flamme infernale

Détruise ces lieux pour jamais.

Portez dans tous les cœurs le trouble et l’épouvante.

Redoublez l’horreur de vos feux.

Offrez dans ce désordre affreux

Aux regards de Jason ma rivale mourante!”

Si ringraziano i professionisti per la concessione di questa cantata live

in particolare il sopranista Angelo Manzotti e la cembalista Rita Peiretti

Il rigraziamento anche al Principe del Cembalo

per la sua interpretazione di J. Duphly allo strumento cembalo

A cura di

    Arsace da Versailles ed Arbace

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